Iconografia


La raffigurazione di San Marco compare sin dalla prima arte cristiana, assieme a quella degli altri Evangelisti. San Girolamo (IV secolo) argomentò come si possano associare i quattro Evangelisti con i simboli del “tetramorfo” che compaiono nelle profezie di Ezechiele, riprese poi nelle visioni dell’Apocalisse. Nell’iconografia dell’inizio del V secolo – come si osserva ad esempio nei mosaici della Basilica di Santa Pudenziana a Roma – furono tali simboli che ad essere rappresentati al posto dei quattro santi: San Marco vi appare come leone alato. Già nell’arte bizantina, tuttavia, alcuni mosaici – ad esempio in quelli di San Vitale a Ravenna – raffiguravano i quattro Evangelisti in forma umana, con in mano il Vangelo e con a fianco i loro simboli. Tale iconografia divenne diffusissima nell’arte romanica, poi in quella gotica. Nelle chiese di tale periodo i quattro santi vennero molto spesso effigiati nelle vele delle volte a crociera, seduti allo scrittoio, intenti alla stesura dei vangeli; talvolta si affiancano ad essi i quattro Dottori della Chiesa. Troviamo anche talvolta (ad es. nei bassorilievi che ornano il Battistero di Parma) la raffigurazione dei quattro santi in forme mostruose, ove su un corpo umano alato si erge la testa del loro simbolo. Le figure degli Evangelisti – e tra esse quella di Marco – compaiono poi nelle rappresentazione degli Apostoli che troviamo in ogni espressione dell’arte sacra. Alcune pale d’altare esprimono una speciale devozione per San Marco, come la celebre tela di Tiziano raffigurante San Marco in Trono nella chiesa di Santa Maria della Salute a Venezia. La narrazione della vita dei santi costituì come noto un impegno costante dell’arte sacra. Per quanto attiene a San Marco, patrono di Venezia, troviamo già raffigurate scene della sua vita nei mosaici della Basilica di San Marco (sec. XIII). Nel periodo rinascimentale, gli episodi narrati nella “Leggenda Aurea” divennero soggetto per numerosi capolavori eseguiti da artisti della scuola veneta. Non si può non ricordare almeno la grande tela di Gentile e Giovanni Bellini raffigurante la Predica di San Marco ad Alessandria, ed anche le quattro tele di Tintoretto eseguite per la Scuola di San Marco a Venezia ed aventi per soggetto Il Miracolo di San Marco che libera uno schiavo, San Marco salva un saraceno da un naufragio, Trafugamento del corpo di San Marco, Il ritrovamento del corpo di San Marco.

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