50° Anniversario della dedicazione

1959          5   Luglio         2009


La Chiesa San Marco Evangelista
La casa di Dio in mezzo alle case degli uomini

A tutti coloro che in questi 50 anni hanno guardato la chiesa come segno di fede nel rione, sostenendo ed incoraggiando, con la preghiera e le opere, la comunità parrocchiale nel suo cammino
Nel celebrare il 50° anniversario della Dedicazione della chiesa San Marco Evangelista non si può prescindere dal ricordare colui che alla costruzione della chiesa, edificio e comunità ecclesiale, ha dato tutta la sua esistenza di sacerdote: Don CIRO Donnarumma, primo parroco ed instancabile operaio
in quella Vigna che il Signore ha voluto affidare alle sue paterne e premurose cure.
La storia personale di Don Ciro si è legata indissolubilmente con quella della parrocchia e del rione. Come non ricordare i difficili inizi con le prime celebrazioni dell’Eucarestia nei magazzini, nei cortili, e poi in uno scantinato delle Case popolari di Via G. Cosenza, al civico 258, fino all’avvio della costruzione dell’edificio di culto, portata avanti con mille sacrifici in mezzo alle tante povertà di un nascente quartiere composto per lo più da persone tra le più emarginate della città.
La posa della prima pietra s’ebbe l’11 marzo 1956; il tempio fu completato in soli tre anni e il 5 luglio 1959 fu inaugurato al culto.
Ben presto si rese necessaria la realizzazione di importanti strutture per ospitare tutte le iniziative pastorali che fermentavano nella giovane comunità parrocchiale e che hanno dato vita nei decenni seguenti alla più importante realtà parrocchiale della diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia.
L’esistenza terrena di Don Ciro si è conclusa il 4 dicembre 2003, pochi mesi dopo la ricorrenza del suo 50° anniversario di ministero sacerdotale speso al totale e instancabile servizio del Rione San Marco e della sua chiesa. Don Ciro era giunto al san Marco proprio il 4 dicembre, poco tempo dopo la sua ordinazione, nel 1953: misteri dell’agire provvidenziale di Dio!
In uno dei suoi ultimi scritti Don Ciro invitava tutti noi ad accogliere come una particolare grazia l’avvenimento che ci apprestiamo a vivere: un importante punto di arrivo, certo, ma anche l’inizio di un nuovo cammino lungo la strada che il Signore ci vorrà indicare.
Siamo chiamati, pertanto, a guardare avanti, senza chiuderci a nessuna ispirazione dello Spirito di Dio, a lasciarci condurre per i suoi sentieri senza perdersi mai d’animo, nella certezza che lo Spirito viene da Dio e a Dio ci porterà.

Don Vincenzo Donnarumma

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