Figlie della Carità nella Parrocchia

Storia dell’arrivo delle Figlie della Carità nella Parrocchia San Marco

Le Figlie della Carità presenti a Castellammare di Stabia accolgono la loro prima Suor Servente (Superiora) nel 1850. Si chiama Suor Maria Adine e viene dalla Borgogne ( Francia).
Nel 1978 Suor Agata Tosto, è invitata dalla Visitatrice ( Superiora Provinciale) del tempo ad assumere la responsabilità di suor servente della Comunità ospedaliera del San Leonardo. Le 13 sorelle salutano la loro amata Suor Pascucci, ed inizia una nuova avventura. Infatti il Presidente dell’Ospedale chiese alle suore di lasciare l’alloggio dell’ospedale e così le sorelle a malincuore presero una casa in affitto vicino l’ospedale. Le sorelle giunta l’età di pensionamento avrebbero comunque lasciato l’ospedale ma non potevano abbandonare i poveri. Il rione San Marco era popolato e in espansione il Parroco Don Ciro Donnarumma curava con affetto la sua gente e ci si chiese cosa potevano fare le Figlie della Carità per la parrocchia San Marco. Suor Tosto propose un centro sociale e l’idea fu accolta, furono preparati dei volantini e distribuiti alle famiglie del rione, la gente avrebbe dovuto esprimere i propri bisogni. Si chiedeva un poliambulatorio, un servizio a domicilio per le famiglie in difficoltà, un centro diurno per gli anziani, un luogo per pregare. Don Ciro chiese a un ingegnere volontario di fare un progetto, il Comune accetta il progetto e si dà inizio ai lavori, siamo nel 1979. Il Vescovo era Monsignor Zama anche lui dà la sua benedizione.
Nel 1980 arriva la statua di San Vincenzo Dè Paoli, confondatore delle Figlie della Carità.
L’8 dicembre del 1982 la Comunità delle suore dell’Ospedale si trasferisce nella Parrocchia San Marco, intanto Don Ciro aveva fatto preparare un appartamento per le suore, al 2° piano. Suor Grazia Quirino era a tempo pieno per le attività Parrocchiali, club anziani e visite a domicilio, le altre sorelle continuavano ad andare in ospedale e prestavano il loro servizio in Parrocchia. In seguito è stato stipulata una convenzione, il parroco dava alloggio gratuito alle suore e 500mila lire per le spese varie. Da allora si sono avvicendate diverse sorelle che hanno prestato il loro servizio e lasciando un pezzo del loro cuore al San Marco